Martedì 19 Novembre 2019
Sabato, 14 Gennaio 2017 00:00

Cave di molera a Cagno e Malnate

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Una delle cave di molera a Malnate e Cagno Una delle cave di molera a Malnate e Cagno Mario Parietti

Visita alle grotte di molera tra Cagno e Malnate

Siamo a Cagno in provincia di Como all'interno del parco della valle del Lanza.

Come arrivare alle cave: il punto di partenza è il mulino del Trotto a Cagno al confine con Malnate. Provenendo da Como si trovano le indicazioni sulla provinciale per Varese mentre da Malnate non ci sono cartelli: giunti in centro (provenendo dalla rotonda presso l'Iper) bisogna svoltare a sinistra al semaforo nei pressi del monumento e successivamente (superata la Coop) svoltare verso via 1° Maggio, dopo pochi chilometri si svolta a sinistra seguendo le indicazioni. Ampio parcheggio gratuito.

Era davvero tanto tempo che volevo fotografare le cave di molera a Malnate e Cagno; dopo averle visitate, in una fredda giornata di gennaio, posso dire di esserne rimasto entusiasta. Se da un lato sono maestose e molto fotogeniche dall'altro rappresentano un'importantissima testimonianza di storia del territorio in un contesto paesaggistico, il parco della valle del Lanza, di enorme interesse.

 

Si trovano, in successione, lungo il sentiero n° 6 del parco (sentieri di fondovalle), nel tratto tra la Folla di Malnate e il mulino del Trotto di Cagno.

Io sono partito dal mulino, dove c'è un ampio parcheggio, ma l'itinerario si può ovviamente fare anche partendo da Malnate.

Cava di molera
Uno scorcio della prima cava di molera (venendo dal mulino del Trotto di Cagno)i

Il sentiero è, segnalato, di fronte al parcheggio ed indica, per arrivare alla Folla di Malnate, una distanza di 2,8 Km; corre di fianco al fiume ed è un percorso didattico con alcuni totem che raccontano la storia delle cave. La prima s'incontra dopo pochi minuti di cammino, sulla sinistra come tutte le altre e non è indicata: c'è un piccolo sentiero, mi attraggono le formazioni di ghiaccio, penso ad una forra naturale ed invece sono già arrivato alle cave. Gli ambienti sono molto vasti, altissimi all'ingresso per degradare sul fondo e rispondono della modalità in cui avveniva l'estrazione della molera in maniera diagonale discendendo verso l'interno. Dal punto di vista estetico sembra di essere in un'enorme cattedrale con i pilastri naturali di arenaria, lasciati per evitare crolli, che assomigliano a colonne; la lavorazione di estrazione sembra a tratti il risultato del lavoro di uno scultore, mentre i colori della pietra ed anche il ghiaccio acuiscono la sensazione.

cave di molera a Malnate e cagno
Cave di molera: i colori e gli spazi

A livello più propriamente storico le cave hanno davvero tanto da raccontare a cominciare dalla loro formazione, antica 25 milioni di anni, avvenuta in quelli che a quell'epoca erano fondali marini. Il loro utilizzo in ambito architettonico inizia in maniera sporadica nel VIII secolo, quale materiale per la costruzione delle mura di cinta di Castelseprio, per venire ripreso in epoca a noi più vicina. La pietra di molera venne ampiamente utilizzata nella vicina Castiglione Olona per l'edificazione e decorazione di numerosi palazzi e chiese ed il suo uso si estese ampiamente in numerose zone del comasco e milanese. Gli scalpellini malnatesi erano particolarmente apprezzati e bravi nella lavorazione di elementi decorativi come stemmi, cornicioni, davanzali e cornici di porte e finestre. A livello industriale la pietra delle cave che stiamo visitando conobbe una grande fortuna quando, nel corso dell'800, iniziò ad essere utilizzata per la produzione di mole (da cui è poi derivato il nome molera).

Il declino e la successiva chiusura delle cave avvenne nel corso del '900 quando per la molatura e la costruzione si scoprirono materiali più resistenti.

 

 

In epoca recente, per volontà della giunta regionale lombarda, è stato istituito il Monumento Naturale denominato “Sistema naturalistico delle cave di Molera di Malnate e Cagno” volto a tutelare conservazione e tutela di cave ed ambiente circostante. Il percorso lungo il Lanza è infatti di enorme interesse dal punto di vista naturalistico ed ambientale essendo ricco di scorci incantevoli e popolato da una grande varietà di specie animali e vegetali.

Il sentiero che collega Cagno a Malnate si percorre in meno di un'ora salvo, ovviamente, il tempo dedicato all'esplorazione delle cave: sono almeno una decina, alcune con più entrate. Con un po' di attenzione è facile individuare i piccoli passaggi che si distaccano dalla via principale e portano alle grotte.

 

  • Per altre bellissimi itinerari ed escursioni in provincia di Varese, sul Verbano e nelle sue splendide valli puoi seguire questo Link.
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Informazioni aggiuntive

  • Parcheggio: Facile e gratuito
  • VALLE/ZONA: Parco valle del Lanza
  • Orario di apertura: sempre visitabili
  • Periodo consigliato: Tutto l'anno
  • Tipo di interesse: Naturalistico, Panoramico, Culturale, Didattico, Divertimento
  • Segnalazione: Discreta
  • Ideale per: Amanti della natura e della storia del territorio
  • Cani: Nessun problema segnalato
  • Tipo di ingresso: Ingresso libero
Letto 22661 volte Ultima modifica il Giovedì, 15 Novembre 2018 17:32

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