Sabato 4 Aprile 2020
Giovedì, 19 Dicembre 2019 16:39

Cimitero Vecchio di Viggiù

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Cimitero Vecchio di Viggiù in provincia di Varese Cimitero Vecchio di Viggiù in provincia di Varese Mario Parietti

il cimitero vecchio di Viggiù.: visita ad un affascinante luogo d'arte, storia e memoria.

Siamo a Viggiù in provincia di Varese, non lontano dal confine con la Svizzera

Come arrivare: il cimitero (normalmente chiuso, al di là di alcune aperture sporadiche) si trova in viale Varese, 2 non lontano dal Museo Butti; parcheggio facile e gratuito adiacente. Link alla mappa Google

  

Le foglie cadute e ingiallite creano un tappeto dai toni caldi, sono quelle dei tigli che recano una targhetta in memoria dei caduti viggiutesi nel corso della prima guerra mondiale, piantati quando il cimitero non ospitava ulteriori tombe per carenza di spazio. Costruito ad inizio Ottocento il cimitero vecchio di Viggiù è sconsacrato e viene aperto a novembre in occasione della festa dedicata ai Morti e per taluni eventi organizzati dal Comune di Viggiù come “pittori nei Cortili”.

Una delle tombe del cimitero di Viggiù in provincia di Varese
Una delle tombe del cimitero di Viggiù in provincia di Varese

Io l'ho visitato e fotografato in una uggiosa giornata quando le previsioni meteo davano possibilità di pioggia; giornata scelta apposta perché l'acqua, alla fine non caduta, avrebbe aggiunto un ulteriore elemento caratteristico alle immagini.

I motivi per visitare il cimitero vecchio di Viggiù, luogo di grande fascino che invita alla meditazione, sono storici, artistici e .. fotografici per tutti coloro che amano riprendere e d immortalare i luoghi abbandonati.

Dal punto di vista storico l'edificazione del cimitero, nel 1820, risponde all'editto napoleonico di Saint Cloud che tra le altre cose stabiliva la costruzione delle tombe al di fuori delle mura cittadini in luoghi soleggiati ed arieggiati.

Aggirarsi nel piccolo camposanto riporta alla mente le celebre antologia di Spoon River di Edgar Lee Master che dava voce ai defunti che riposavano sulla collina raccontando la loro storia, l'opera letteraria che ha ispirato fabrizio de Andrè per realizzare uno dei suoi album più belli non al denaro non all'amore né al cielo: bassorilievi marmorei, ma anche vere e proprie sculture in pietra locale che riportano l'immagine dei defunti, foto virate seppia, riescono a far parlare direttamente chi non c'è più. Il “Parco delle Rimembranze” a ricordo del primo conflitto mondiale, con i tigli messi a dimora nel 1923 riportanti le targhette con le generalità dei caduti di Viggiù, decine e decine, molti poco più che ventenni, sono poi un grande monito sull'assurdità della guerra.

Uno dei tigli con la targhetta di un defunto della 1a Guerra Mondiale nel cimitero vecchio di Viggiù
Uno dei tigli con la targhetta di un defunto della 1a Guerra Mondiale nel cimitero vecchio di Viggiù

Nel cimitero di Viggiù si ha modo di ammirare la maestria degli scultori locali abilissimi a plasmare le pietre raccolte nelle numerose cave locali e per una visita esaustiva, in questo senso, ci si dovrebbe recare nella vicina Villa Borromeo, dove le opere più pregevoli sono state spostate per evitare che venissero danneggiate da tempo o atti vandalici.

Particolare della tomba di Adalgisa Farè Cassani
Particolare della tomba di Adalgisa Farè Cassani

 

Al cimitero vecchio di Viggiù è stato anche dedicato un volume: “Il Cimitero Vecchio di Viggiù”  (edito nel 2005) di Francesca Nicodemi con la collaborazione degli allievi del liceo artistico Frattini di Varese che indaga, tra l'altro, l'insolito simbolismo del cimitero che si allontana dalla tradizionale iconografia cristiano-cattolica.

La sera del 2 novembre il campo santo accoglie i visitatori muniti di lumini per assistere a letture di brani e poesie (anni orsono vennero letti versi tratti dall'antologia di Spoon River di cui parlavo sopra).

 

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Articolo scritto da Mario Parietti fotografo professionista di Luino provincia di Varese e responsabile del sito lago Maggiore e Dintorni. Archivio fotografico di migliaia di immagini sul lago Maggiore, provincia di Varese, canton Ticino, provincia di Verbania e provincia di Novara.

 

Informazioni aggiuntive

  • Parcheggio: Facile e gratuito nelle vicinanze
  • VALLE/ZONA: Viggiù Val Ceresio
  • Orario di apertura: Normalmente chiuso, aperture a novembre
  • Durata della visita: 1/2 ora o più
  • Tipo di interesse: Storico, Culturale, Artistico
  • Segnalazione: Segnalato all'ingresso
  • Indirizzo: Viale Varese, 2
  • Cani: Io sono entrato con Ambra al guinzaglio
Letto 892 volte Ultima modifica il Mercoledì, 18 Marzo 2020 15:36

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