Mercoledì 28 Ottobre 2020
Giovedì, 27 Agosto 2020 13:00

Curiglia con Monteviasco: itinerario alla scoperta di massi coppellati e incisioni rupestri

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Il masso erratico con numerose incisioni e croci dell'Alpone Il masso erratico con numerose incisioni e croci dell'Alpone Mario Parietti

Una lunga passeggiata (eventualmente fattibile in più tappe) alla scoperta di un pellegrinaggio antichissimo in valle Veddasca

Siamo a Ponte di Piero, comune di Curiglia con Monteviasco in provincia di Varese; ampio parcheggio in parte gratuito in parte a pagamento.

Come arrivare: link alla mappa Google per raggiungere il luogo di partenza dell'escursione

Ponte di Piero – Alpe Corte - Alpe Cortetti – Alpone – Sarona – Curiglia – Ponte di Piero

Mulattiera per Monteviasco
Ambra e la mulattiera per Monteviasco

La passeggiata di oggi è la somma di alcune escursioni che ho effettuato in val Veddasca nel mese di giugno 2020 alla ricerca delle incisioni rupestri che in zona sono numerose. In particolar modo gli studiosi ritengono che il percorso che parte da Ponte di Piero, raggiunge Monteviasco ed arriva all'alpe Corte e all'alpe Cortetti, per continuare fino all'Alpone di Curiglia fosse in qualche modo una specie di itinerario sacro per le popolazione dei Celti che vivevano in queste terre diverse tra i due e tremila anni prima di Cristo. La pratica di incidere la pietra era essa stessa un rituale e si è comunque mantenuta viva fino ai giorni nostri (in alcuni alpeggi si ritiene che alcune coppelle e segni siano stati realizzati da pastori “annoiati” ma altre “opere” provengono da giochi e divertimenti di ragazzini) e non sempre è facile anche per gli esperti distinguere ciò che è stato fatto in tempi antichi e ciò che è stato realizzato in epoca moderna.

L'articolo non vuole essere assolutamente un trattato sull'argomento, mi mancano le competenze necessarie, ma uno spunto ed uno stimolo per la visita del nostro territorio con occhi diversi e curiosi.

All'ingresso del parcheggio di Ponte di Piero (sulla sinistra “protetto” da una cinta di legno) c'è il primo masso erratico con incisioni rupestri: posto in posizione sopraelevata rispetto al torrente Giona, reca visibili tracce di incisioni alberiformi e alcune lettere. Il sasso di Piero è purtroppo stato in parte vergognosamente trafugato ed aveva nella parte mancante delle figure antropomorfe, un guerriero golasecchiano ed una figura femminile oltre a numerosi altri segni e coppelle.

Masso erratico Ponte di Piero di Curiglia
Il masso erratico di Ponte di Piero (dettaglio)

Per continuare a seguire il percorso dell'antico “pellegrinaggio” si deve prendere la mulattiera che porta a Monteviasco in circa 45 minuti (deviazione a destra, ben segnalata, poco dopo la stazione della funivia) trovando una pietra con coppelle adattata a panchina proprio all'uscita del paese.

Monteviasco cappelletta e panchina coppellata
Sulla sinistra, di fianco alla fontanella la panchina con le coppelle

Se l'escursione pone l'accento in particolare sulle pietre incise della valle Veddasca è altresì ricca di fascino e di punti d'interesse un po' in tutto il suo percorso a cominciare dal delizioso borgo di Monteviasco (al momento raggiungibile esclusivamente a piedi visto che la funivia è ferma) meritevole di una bella sosta.

Tutto l'itinerario è anche ricchissimo di un altro tipo di testimonianza storica molto più prossima a noi: parlo dei numerosissimi alpeggi purtroppo talvolta ridotti a cumuli di pietre che ci rimandano ad una zona abbondantemente antropizzata che meriterebbe a mio parere un'azione di salvaguardia quand'anche non di recupero. 

Oltrepassato il paese si sale verso l'alpe Corte (stessa direzione della capanna Merigetto) dove i massi coppellati sono numerosissimi e alcune pietre sono state utilizzate per la costruzione delle cascine. Poco sopra l'alpeggio in posizione panoramica sul lago Maggiore troviamo alcuni massi con numerose coppelle (ne ho già parlato in occasione dell'articolo che parlava dell'escursione da Ponte di Piero alla torre del Merigetto).

Massi coppellati in posizione panoramica all'alpe Corte
Massi coppellati in posizione panoramica all'alpe Corte

Nota importante: chi volesse avere un'idea delle numero di incisioni rupestri presenti nell'ambito dell'itinerario di cui sto parlando ma anche nel territorio delle valli del luinese può consultare il sito del Gruppo Archeologico Luinese che ne ha censiti e fotografati a decine (trovate qui il loro sito).

Ritornati a valle si riprende il percorso della cosiddetta Viaschina (al bivio ben evidente dove avevamo preso per l'alpe Corte si continua dritti) fino ad arrivare all'alpe Cortetti.

Sentiero per l'alpe Cortetti
Sentiero per l'alpe Cortetti

Alcuni massi con coppelle si trovano poco sotto l'unica baita ristrutturata dell'alpeggio; per trovarne altri bisogna prendere un sentierino che sale nella pineta dalla zona in cui è posta una cappelletta.

Alpe Cortetti baita ristrutturata
Baita ristrutturata all'alpe Cortetti, nel bosco sotto di essa ci sono dei massi coppellati
Masso coppellato alpe Cortetti
Masso coppellato alpe Cortetti

Dopo alcuni massi con coppelle che si ritrovano dopo aver risalito la collina per alcuni minuti, se ne trovano altri cruciformi ancora più a monte nei pressi di una piccola torretta realizzata con piode.

Masso con croci all'alpe Cortetti
Masso con croci all'alpe Cortetti

Ripreso il percorso della Viaschina sul sentiero poco sotto l'alpe Corte si riesce ad individuare un ulteriore masso con incisioni rupestri (lo si riconosce tra l'altro perché e visibile una vecchia traccia di vernice bianca e rossa). Il sentiero al di là di alcuni saliscendi tende a perdere quota fino a raggiungere Viasco alle cui porte arriva la strada asfaltata (l'utilizzo al normale traffico è comunque vietato) che arriva da Curiglia. Il pellegrinaggio alla scoperta dei massi erratici continua prendendo qui a Viasco il sentiero che sulla sinistra (bivio segnalato) porta verso l'Alpone (già descritto in questo articolo).

Viasco
Viasco bell'alpeggio in posizione panoramica non distante da Curiglia da cui si può salire all'Alpone

Prima di arrivare all'alpeggio il sentiero si unisce con il sentiero che proviene da Ca' di Sass raggiungendo un primo nucleo di baite poste sulla cresta in posizione panoramica.

Il primo masso con incisioni rupestri si trova nel bosco sottostante (non c'è sentiero ed il percorso è ripido) mentre altri si possono trovare prendendo il sentiero che s'inoltra nel bosco dopo le ultime cascine (rimanendo sulla cresta dove c'è anche una panchina e il punto d'atterraggio per l'elicottero).

Dopo essersi inoltrati nel bosco s'incontra un primo masso coppellato sulla sinistra del sentiero mentre per raggiungere quello più ricco di croci e coppelle bisogna camminare per un'altra decina di minuti praticamente fino alla fine del sentiero evidente. Dopo aver percorso alcuni metri nel bosco si scorge sulla sinistra il grande masso che presenta coppelle e croci in grande numero (le incisioni a forma di croce, quando sono molto antiche, non hanno ovviamente nulla a che fare con il simbolo cristiano ma sono la maniera più semplice e primitiva per rappresentare una persona).

Masso delle croci Alpone
Particolare del masso erratico con incisioni rupestri all'Alpone di Curiglia

Per ritornare a Curiglia si attraversa l'abitato e si scende per la mulattiera (transitabile in auto da chi possiede il permesso) incontrando dopo poche decine di metri il bivio con il sentiero che tagliando per il bosco porta a Sarona altro luogo dove ci sono stati numerosi ritrovamenti. Nel mio giro ho trovato qualcosa vicino a un fontanile nei pressi del sentiero che taglia verso Cà del Sasso. Prima di ritornare a Curiglia si può trovare un ulteriore masso coppellato nei pressi della cappelletta che si trova su di una curva.

Una volta attraversata Curiglia si raggiunge la strada principale che ridiscende a Ponte di Piero da cui è partito il giro esplorativo alla ricerca dei massi coppellati e delle incisioni rupestri.

Se l'articolo vi ha incuriositi potete trovare maggiori informazioni su alcuni libri che trattano l'argomento in maniera approfondita:

Magia e Mistero nella terra dei Celti di Roberto Corbella (link ad Amazon per l'acquisto online) e Celti. Itinerari storici e turistici tra Lombardia - Piemonte - Svizzera sempre di Renato Corbella (link ad Amazon per acquistarlo online) entrambi Macchione editore

Magia e mistero ella terra dei celti
Celti. Itinerri storici e turistici tra Lombardia - Piemonte - Svizzera

 

 

 

  • L'itinerario in valle Veddasca alla scoperta dei massi erratici con incisioni rupestri è soltanto una delle numerose escursioni presenti sul sito, fatta e fotografata appositamente per questo progetto; seguendo questo Link ne trovi molte altre, nelle valli piemontesi, sulle Prealpi varesine e nel territorio del canton Ticino.
  • Se vuoi esplorare il territorio del lago Maggiore vai alla Homepage e scegli tra i vari menù di navigazione: oltre alle escursioni ci sono punti d'interesse, i luoghi dichiarati dall'unesco Patrimonio dell'Umanitò, chiese, cascate, ristoranti e moltissimo altro ancora. Tutto il materiale è originale e appositamente realizzato. 
  • Per un contatto diretto e quotidiano abbiamo creato la pagina Facebook dove è possibile segnalare  eventi e manifestazioni. Un bel Mi Piace è sempre gradito.

Articolo scritto da Mario Parietti fotografo professionista di Luino provincia di Varese e responsabile del sito lago Maggiore e Dintorni. Archivio fotografico di migliaia di immagini sul lago Maggiore, provincia di Varese, canton Ticino, provincia di Verbania e provincia di Novara.

 

 

 

 

 

 

Informazioni aggiuntive

  • TIPOLOGIA ITINERARIO: Escursione a piedi
  • DURATA ITINERARIO: 9 ore ca. comprese le soste
  • DIFFICOLTA' ITINERARIO: Media
  • VALLE/LUOGO: Valle Veddasca
  • LUOGO DI PARTENZA: Ponte di Piero
  • PARCHEGGIO: Ampio spiazzo per parcheggiare a pagamento o gratuito
  • DISLIVELLO: 1200 mt. Ca.
  • LUNGHEZZA: 17 Km Ca.
  • TIPO DI SEGNALAZIONE: Buona
  • CANI: Tratti al guinzaglio per presenza animali e strade asfaltate
  • INTERESSE: panoramicoculturalestoriconaturalisticodidattico
Letto 596 volte Ultima modifica il Martedì, 08 Settembre 2020 15:21

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