Mercoledì 28 Ottobre 2020
Giovedì, 13 Agosto 2020 16:29

La Gomba - Croce del Vallaro - Rifugio alpe Il Laghetto - Laghi di Campo

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Lago di campo val Bognanco Lago di campo val Bognanco Mario Parietti

Bellissima passeggiata in val Bognanco dalla località Gomba ai laghi di Campo passando per la croce del Vallaro, il rifugio alpe il laghetto e la bocchetta di Campo.

Siamo a Gomba, val Bognanco ampio spiazzo gratuito per parcheggiare dietro al campo di calcio.

Come arrivare: la valle Bognanco si raggiunge prendendo l'uscita Domodossola sulla strada statale del Sempione; successivamente si seguono le numerose indicazioni per la valle. Il bivio per la Gomba, ben segnalato, si trova a monte del Comune di Bognanco, prendendo verso sinistra, evitando di salire verso san Bernardo. In pochi minuti si arriva a destinazione.

Era da un po' di tempo che volevo esplorare la zona di val Bognanco che si diparte dalla località La Gomba. Salendo verso san Bernardo il bivio è evidente anche per la presenza di un campeggio, così dopo essermi un po' informato sugli itinerari ed aver consultato la cartina escursionistica scelgo come meta i laghi di Campo una serie di laghetti che si trovano sul percorso che conduce al passo di Pontimia porta d'accesso per la Svizzera.

La Gomba (1270 m s.l.m.) – Oriaccia (1651 m s.l.m) – Croce del Vallaro (1820 m s.l.m) – Rifugio Alpe il Laghetto (2046 m s.l.m.) – Bocchetta di Campo (2180 m s.l.m.) – Laghi di Campo (2279 m s.l.m.)

Vista panoramica poco sopra i laghi di Campo
Vista panoramica con eriofori poco sopra i laghi di Campo

Il percorso, scorrendo l'itinerario con le varie località attraversate, sembra piuttosto articolato ma in effetti non ci sono grandi possibilità di errori, i bivi sono sempre ben segnalati ed i sentieri evidenti e ben bollati su un itinerario adatto a tutti i camminatori con un buon allenamento (17 km per 1200 m di dislivello circa tra andata e ritorno).

E' una passeggiata che ricorderò a lungo con piacere, vuoi per i meravigliosi paesaggi vuoi per il bell'incontro con Mario Galletti, un signore di 84 anni che dopo aver passato la notte al rifugio alpe il Laghetto è salito al pizzo Stragiugo la cima più alta della val Bognanco. Lo incrocio poco sotto la bocchetta di Campo mentre ridiscendo a valle: Ambra gli abbaia, è sdraiato sotto una roccia indossa una bandana azzurra e probabilmente le appare un tipo un po' strano. In effetti Ambra si calma subito e ci mettiamo a parlare per un buon quarto d'ora: mi racconta di essere salito sul monte Bianco e sul monte Rosa in passato, parliamo della val Bognanco di cui è nativo con i suoi grandi alberghi presso le fonti ormai abbandonati e mi parla del suo omonimo Gian Giacomo Galletti “il principe dei benefattori Ossolani” fondatore di scuole a Domodossola e altri paesi della val Bognanco.

Mario Galletti, 84 anni è salito al Pizzo Straciugo
Mario Galletti, 84 anni è salito al Pizzo Straciugo: lo incontro mentre scendo e ci facciamo una bella chiacchierata

Incuriosito cerco qualche informazione: nato a Colorio nel 1789 (lungo il percorso s'incontra il bivio con il cartello che indica la sua casa natale) dopo aver fatto fortuna in Francia si adoperò tantissimo per i suoi luoghi natali con numerose donazioni destinate ad emigranti italiani ma anche alla formazione, alla cultura, al mantenimento e ammodernamento delle vie di comunicazione. Il 28 febbraio 1869 Gian Giacomo Galletti venne eletto deputato al parlamento Italiano e pochi mesi dopo creò una Fondazione che sarebbe servita all'utilizzo dei suoi beni presenti e futuri (che avrebbe interamente devoluto alla Comunità).

Resti di vecchie cascine, salendo dal primo al secondo lago di Campo
Resti di vecchie cascine, salendo dal primo al secondo lago di Campo

Descrizione dell'escursione

I cartelli con la direzione da prendere sono ben visibili di fianco al campeggio, dopo alcuni bivi si entra nel bosco per iniziare a salire alternando tratti piuttosto ripidi a tratti più pianeggianti (filo conduttore di un po' tutta la passeggiata). Si cammina su morbidi aghi di pino e su scaloni in pietra, da segnalare dopo una quindicina di minuti di cammino una lapide che ricorda Nicola Macciono un finanziere morto “nell'adempiere del proprio lavoro” (siamo in una zona di confine e la “guerra” con i contrabbandieri ha fatto parecchie vittime) e poco dopo l'incrocio con Colorio (dove si trova la casa natale di G. G. Galletti) e Pizzanco dove il sentiero tende ad impennarsi.

Dopo un'altro paio di incrocio (direzione ancora verso Pizzanco e san Bernardo) si giunge al piccolo alpeggio di Oriaccia con le cascine piuttosto fatiscenti (1 ora e 20 minuti circa dalla partenza).

Oriaccia e la sua vista panoramica
Oriaccia e la sua vista panoramica

Ancora una mezz'ora scarsa di cammino ed eccoci alla croce del Vallaro con il maestoso paesaggio che finalmente si apre a 360° (anche se durante questa prima parte non mancano alcuni begli scorci panoramici).

Panorama dalla croce del Vallaro
Panorama dalla croce del Vallaro

 

Mantenendosi sul sentiero più sopra (anche qui le indicazioni sono chiare, scendendo si va al rifugio Marigonda) si continua verso il rifugio alpe il Laghetto (una cinquantina di minuti) con un facile traverso che dopo una parte piana ci porta a fare un altro tratto di buona salita; quando ormai il rifugio è ben visibile s'incontra un ulteriore bivio per i laghi di Oriaccia (verso destra).

Rifugio alpe il Laghetto
Rifugio alpe il Laghetto

Al rifugio si scende verso il valloncello per poi riprendere subito quota in direzione bocchetta di Campo. Se all'inizio la traccia sembra un po' vaga appena si prende quota il sentiero diventa molto evidente così come è ben evidente il passo per la visibilissima presenza dei cartelli indicatori (circa 45 minuti dal rifugio). Ormai i laghi di Campo sono vicini: una ventina di minuti e si raggiunge il primo, un'altra quindicina di minuti e si arriva al secondo. In realtà gli specchi d'acqua sono 4, gli altri 2, non segnalati si trovano sopra il primo.

Io dopo la sosta pranzo gironzolo un po' sopra il secondo lago e oltre ad alcuni begli eriofori trovo un masso erratico con alcune coppelle e impronte pediformi probabilmente non antiche ma realizzate da qualche pastore nei momenti di inattività.

Lago di Campo e masso con incisioni
Lago di Campo e masso con incisioni

Il rientro avviene sullo stesso percorso fatto per salire: tra andata e ritorno e sosteho impiegato all'incirca 8 ore e un quarto.

Lago di Campo superiore valle Bognanco
Lago di Campo superiore valle Bognanco

 

 

  • L'itinerario da Gomba ai laghi di Campo è soltanto una delle numerose escursioni presenti sul sito, fatta e fotografata appositamente per questo progetto; seguendo questo Link ne trovi molte altre, nelle valli piemontesi, sulle Prealpi varesine e nel territorio del canton Ticino.
  • Se vuoi esplorare il territorio del lago Maggiore vai alla Homepage e scegli tra i vari menù di navigazione: oltre alle escursioni ci sono punti d'interesse, i luoghi dichiarati dall'unesco Patrimonio dell'Umanitò, chiese, cascate, ristoranti e moltissimo altro ancora. Tutto il materiale è originale e appositamente realizzato. 
  • Per un contatto diretto e quotidiano abbiamo creato la pagina Facebook dove è possibile segnalare  eventi e manifestazioni. Un bel Mi Piace è sempre gradito.

Articolo scritto da Mario Parietti fotografo professionista di Luino provincia di Varese e responsabile del sito lago Maggiore e Dintorni. Archivio fotografico di migliaia di immagini sul lago Maggiore, provincia di Varese, canton Ticino, provincia di Verbania e provincia di Novara.

 

Informazioni aggiuntive

  • TIPOLOGIA ITINERARIO: Escursione a piedi
  • DURATA ITINERARIO: 8 ora tra andata e ritorno comprese le soste
  • DIFFICOLTA' ITINERARIO: Media
  • VALLE/LUOGO: Val Bognanco - val d'Ossola
  • LUOGO DI PARTENZA: Località La Gomba
  • PARCHEGGIO: Facile e gratuito
  • DISLIVELLO: 1200 mt. Ca.
  • LUNGHEZZA: 18 Km Ca.
  • PERIODO CONSIGLIATO: Primavera, Estate, Autunno
  • TIPO DI SEGNALAZIONE: Buona
  • CANI: Nessun problema da segnalare
  • INTERESSE: panoramicoculturalenaturalistico
Letto 1429 volte Ultima modifica il Venerdì, 28 Agosto 2020 12:01

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