Sabato 6 Giugno 2020
Mercoledì, 26 Febbraio 2020 11:15

Motta Rossa - Cima Gallina – Monte Chiusarella – Rasa – Motta Rossa

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La vetta del monte Chiusarella La vetta del monte Chiusarella Mario PArietti

Interessante escursione ad anello all'interno del Parco regionale Campo dei Fiori in provincia di Varese.

Siamo in località Motta Rossa tra Brinzio e Rasa, parcheggio facile e gratuito all'inizio del sentiero

Come arrivare: link alla mappa Google

Percorrendo la mulattiera che da Rasa conduce a alla località Motta Rossa s'incontra una deviazione che porta verso ex cava Donati e sorgenti pietrificanti, è un sentiero tematico, ricco di pannelli informativi che descrivono l'area all'interno del Parco regionale Campo dei Fiori.

Pur passandoci diverse volta al ritorno di alcuni itinerari ad anello non avevo mai fatto la deviazione così un sabato pomeriggio decido di colmare la lacuna.

Lascio l'auto nel parcheggio della Motta Rossa, tra Brinzio e Rasa e dopo pochi minuti di cammino incontro il bivio con l'ampia strada gippabile chiusa da una sbarra proprio di fianco ad uno spiazzo dove ci sono i resti della vecchia fornace della Riana.

Di origine settecentesca la fornace lavorava il materiale proveniente dalla cava Donati per produrre calce. In provincia di Varese è possibile ritrovare i resti di questa particolare archeologia industriale in diverse zone: sul lago Maggiore a Caldé e Ispra ma anche a Arcisate e Germignaga.

Dopo pochi minuti di salita s'incontrano le tramogge dell'ex cava Donati il cui uso è ben descritto dal cartello informativo: le pietre cavate dall'apposita area utilizzando cariche esplosive venivano successivamente ridotte in pezzature di diverse dimensioni a seconda del tipo di utilizzo previsto, conservate in silos dotati di condotti che terminavano con appositi sportelli (le tramogge) che venivano aperti per caricare i materiali sui camion.

Le tramogge dell'ex cava Donati
Le tramogge dell'ex cava Donati

Continuando nella camminata si possono osservare le sorgenti e si raggiunge l'area umida dove sono posizionate delle passerelle in legno oltre alla parete utilizzata fino agli anni settanta per l'attività estrattiva.

Al termine del percorso didattico è ben visibile un piccolo sentiero che decido di esplorare, sale in alcuni tratti in maniera abbastanza ripida ma nella prima parte è ben evidente e si fa seguire senza problemi. Salendo è ben visibile, sul versante opposto, il monte Legnone mentre camminando ancora un pochino si raggiunge un bel punto panoramico con vista su Brinzio e fondovalle.

Dopo aver oltrepassato un valloncello dove il terreno è franato il sentiero continua ad essere visibile fino ad un cartello che segnala la sorgente Buragona, testimonianza di un percorso un tempo probabilmente segnalato.

Poco a monte le tracce spariscono del tutto e si comincia ad entrare nell'area interessata dall'incendio del monte Martica di un paio di anni fa, la difficoltà maggiore è data da cumuli di erba secca particolarmente scivolosa e la salita è discretamente ripida. A tratti sembra di ritrovare tracce di sentiero ma sono con tutta probabilità percorsi fatti da animali; consulto il Gps per sicurezza: sono nei pressi della cima Gallina non lontano da un sentiero segnalato (la strada militare che scende dal monte Martica verso il monte Chiusarella), è una zona che conosco bene e quindi decido di continuare.

Raggiunto il culmine del monticello noto ben evidente l'ampia mulattiere che raggiunge la postazione in barbetta sul Monte Martica parte delle infrastrutture della linea Cadorna (che in effetti sono 2 a poca distanza l'una dall'altra).

Dalla fine del sentiero didattico alla mulattiera ho impiegato una quarantina di minuti; per rientrare alla Motta Rossa a questo punto è possibile raggiungere il monte Martica e scendere a Brinzio oppure ed è quello che faccio prendere a destra e continuare verso il monte Chiusarella e scendere a Rasa dal bivio nei pressi di Pian Valdes.

Ambra sul monte Chiusarella
Ambra sul monte Chiusarella

Opto per questa seconda soluzione perché il monte Chiusarella è davvero incantevole e regala uno splendido panorama a 360°.

Seguo quindi l'ampia carrareccia fino ad incontrare il bivio segnalato che porta verso la croce di vetta in una manciata di minuti.

Seguendo il sentiero che si diparte dietro la croce si può facilmente ritornare sulla strada (ovvio che una bella sosta per ammirare il panorama è d'obbligo) fino a raggiungere il pianoro denominato Pian Valdes. Qui si lascia la mulattiera principale per prendere verso destra il piccolo e evidente sentiero; pochi metri più avanti si presenta un altro bivio dove si continua ancora sulla destra scendendo decisi verso Rasa (in effetti poco più avanti esiste un secondo sentiero di discesa, i 2 percorsi si uniscono più in basso).

Gatto a Rasa
Gatto a Rasa

Dopo un nuovo bivio in cui si procede a destra si entra in paese attraversandolo fino a trovare poco sopra la chiesa il sentiero che ci riporta alla Motta Rossa (in paese sono presenti cartelli segnalatori e bolli bianchi e rossi).

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Articolo scritto da Mario Parietti fotografo professionista di Luino provincia di Varese e responsabile del sito lago Maggiore e Dintorni. Archivio fotografico di migliaia di immagini sul lago Maggiore, provincia di Varese, canton Ticino, provincia di Verbania e provincia di Novara.

 

Informazioni aggiuntive

  • TIPOLOGIA ITINERARIO: Escursione a piedi
  • DURATA ITINERARIO: 2 ore e 30 Ca. per l'intero anello
  • DIFFICOLTA' ITINERARIO: Facile
  • VALLE/LUOGO: Rasa di Varese
  • LUOGO DI PARTENZA: Motta Rossa alla rasa
  • PARCHEGGIO: Facile e gratuito
  • DISLIVELLO: 400 mt. Ca.
  • LUNGHEZZA: 6,6 Km
  • PERIODO CONSIGLIATO: Tutto l'anno
  • TIPO DI SEGNALAZIONE: A tratti non segnalato
  • CANI: Nessun problema da segnalare
  • INTERESSE: panoramicoculturalestorico artisticonaturalisticodidattico
Letto 1548 volte Ultima modifica il Martedì, 03 Marzo 2020 15:30

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