Martedì 19 Novembre 2019
Martedì, 24 Maggio 2016 00:00

Curiglia - Viasco - Alpone - Monte Lema - Alpone - Sarona - Curiglia

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L'alpeggio Alpone come si vede provenendo da Viasco L'alpeggio Alpone come si vede provenendo da Viasco Mario Parietti

Bellissimo giro ad anello in valle Veddasca, tra monti, boschi ed antichi alpeggi.

Siamo a Curiglia con Monteviasco, nell'alto varesotto: posteggi comodi e gratuiti in paese, all'inizio della passeggiata.

A Luino si deve prendere la SP6; si sale dapprima verso Fornasette - prendendo a destra alla rotonda sul lungolago nei pressi del porto vecchio - si prosegue girando a sinistra verso Dumenza dopo poche centinaia di metri. Attraversate Dumenza, Stivigliano e Due Cossani si arriva in centro Curiglia dove si può posteggiare agevolmente, nel parcheggio verso l'uscita del paese.

Curiglia (670 m s.l.m.) - Viasco (813 m s.l.m.) - Alpone (975 m s.l.m.) - Monte Lema (1621 s.l.m.) - Alpone (944 m s.l.m.) - Sarona (945 m s.l.m.) - Curiglia (670 m s.l.m.)

In una delle ultime gite varesotte ho raccontato “la viaschina”, l'itinerario ad anello che, partendo da Curiglia, raggiunge Viasco e successivamente, Alpe Cortetti e Monteviasco, con discesa a Ponte di Piero, visita ai mulini e ritorno a Curiglia (Link);

l'itinerario di oggi è, per la prima piccola parte, lo stesso ma successivamente raggiunge alcuni bellissimi alpeggi con puntatina al monte Lema e ritorno da Sarona; nella galleria fotografica ho messo la foto con i due percorsi in Google Earth.

E' un anello di una quindicina di chilometri davvero molto bello e dal dislivello di oltre 1000 m che richiede un po' di attenzione nel tratto da Viasco all'Alpone perchè i bolli bianchi e rossi sono abbastanza vecchi e non sempre ben visibili. Chi ritenesse il percorso troppo lungo o impegnativo può evitare la salita al monte Lema.

Lasciata l'auto a Curiglia si sale per la strada asfaltata verso Viasco fino ad incontrare il sentiero che sulla destra, s'inoltra nel bosco; prima d'iniziare l'ascesa conviene davvero fermarsi ad ammirare il maestoso panorama con i paesi del versante opposto della Veddasca, tutti allineati: Graglio, Armio, Lozzo, Biegno e la ticinese Indemini con il Gambarogno alle spalle. Non manca uno spicchio di lago Maggiore, s'intravede il Limidario e sotto la parte bassa di Viasco si scorge Piero con, sulla destra, i mulini.

Il panorama da Viasco
Piccolo scorcio del panorama che è possibile vedere da Viasco con Biegno, Indemini ed il Monte Gambarogno

Il sentiero che porta al bellissimo alpeggio dell'Alpone (di cui, qui sul sito ho già parlato in numerose occasioni) richiede più o meno il tempo indicato dal cartello di Viasco, 1ora e 10 minuti circa, è abbastanza ripido in alcuni tratti e richiede un po' di concentrazione nel seguire la segnalazione mai troppo abbondante; il bellissimo alpeggio, con alle spalle l'inconfondibile monte Lema, nella sua luce primaverile ripaga dello sforzo fatto e richiede diverse fotografie. Percorrendo la via principale si attraversano le baite e si sale in pochi minuti al punto panoramico con tavolini da picnic dove c'è la chiesetta della Madonna della Guardia. Siate più o meno stanchi vale comunque la pena di fermarsi per ammirare il panorama e godersi la quiete del luogo.

Panorama dalla Madonna della Guardia
Panorama dalla Madonna della Guardia, maestoso ed indimenticabile

Il sentiero per il monte Lema parte proprio sopra la chiesetta, richiede poco più di un'ora di cammino e non è mai troppo faticoso; all'Alpone, invero, per il Lema vengono date due indicazioni con due tempi diversi: oltre all'ora del sentiero più immediato è possibile ridiscendere a Pradeccolo per poi affrontare l'ascesa da lì, con un tempo di percorrenza di circa due ore. Sul tracciato, per una bella parte nel bosco, s'incontrano un paio di bivi: il primo incrocia il sentiero per Pradecolo, il secondo permette di proseguire per il Poncione di Breno (sulla dorsale Lema/Tamaro). Di Lema ho parlato diverse volte e recentemente ho descritto la salita con le ciaspole (Link): io lo amo molto ma se in montagna cercate la tranquillità meglio evitare le giornate festive quando i turisti sono davvero numerosi, vuoi per le numerose opportunità di ascesa sia dall'Italia che dalla Svizzera, vuoi, soprattutto, per la funivia che sale da Migleglia in canton Ticino.

Oltre alla vista maestosa, con lago Maggiore e lago di Lugano, sul monte Lema c'è l'osservatorio astronomico, la stazione metereologica, la croce di vetta posizionata nel 2000, il self service con la sua terrazza panoramica e la possibilità di praticare mountain bike e parapendio.

Rientrati alla Madonna della Guardia con il sentiero fatto per salire si continua proprio sotto la chiesa fino a raggiungere la piccola strada asfaltata che dall'Alpone porta a Sarona: evitando il bivio che passa per il bosco si passa sopra il piccolo alpeggio di Pian Caurico, un pochino defilato ma meritevole di una visita (il bivio si trova poco prima di arrivare a Sarona).

Pian Caurico
Pian Caurico

In una mezzora, continuando su strada asfaltata o passando per Ca' di Sass, si rientra a Curiglia (ma se non ci siete mai stati Sarona merita davvero un bel giretto per i piccoli vicoletti) dove, tra l'altro, c'è un bello e antico lavatoio da cui si gode anche di un bel panorama.

 

Curiglia dal lavatoio
Curiglia dal lavatoio

 

  • Il giro ad anello appena descritto è solo una delle numerose passeggiate presenti sul sito, fatta e fotografata appositamente per questo progetto; seguendo questo Link ne trovi molte altre, nelle valli piemontesi, sulle Prelpi varesine e nel territorio del canton Ticino.
  • Se vuoi esplorare il territorio del lago Maggiore vai alla Homepage e scegli tra i vari menù di navigazione: oltre alle escursioni ci sono punti d'interesse, i luoghi dichiarati dall'unesco Patrimonio dell'Umanitò, chiese, cascate, ristoranti e moltissimo altro ancora. Tutto il materiale è originale e appositamente realizzato.
  • Per un contatto diretto e quotidiano abbiamo creato la pagina Facebook dove è possibile segnalare  eventi e manifestazioni. Un bel Mi Piace è sempre gradito!      

 

Informazioni aggiuntive

  • TIPOLOGIA ITINERARIO: Escursione a piedi
  • DURATA ITINERARIO: 8 ore (con soste e visite agli alpeggi)
  • DIFFICOLTA' ITINERARIO: Media
  • VALLE/LUOGO: Valle Veddasca
  • LUOGO DI PARTENZA: Curiglia
  • PARCHEGGIO: Facile e gratuito
  • DISLIVELLO: 1000 mt. Ca.
  • LUNGHEZZA: 15,5 Km
  • PERIODO CONSIGLIATO: Primavera, Estate, Autunno
  • TIPO DI SEGNALAZIONE: Buona
  • CANI: Nessun problema segnalato, tratti su strada asfaltata e possibile presenza di greggi
  • INTERESSE: panoramicoculturalenaturalistico
Letto 8680 volte Ultima modifica il Mercoledì, 17 Gennaio 2018 11:14

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