Thursday 24 September 2020
Wednesday, 22 July 2020 10:20

Varese e provincia: cosa fare e vedere

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Varese, provincia patrimonio dell'Umanità Unesco, il Sacro Monte dalla terrazza del Mosé Varese, provincia patrimonio dell'Umanità Unesco, il Sacro Monte dalla terrazza del Mosé Mario Parietti

Provincia di Varese: alla scoperta di una città e di una provincia ricche di bellezze artistiche, storiche e naturalistiche.

Quando si pensa ad un luogo per una vacanza in Italia, Varese e la sua provincia non sono sicuramente tra le prime cose che vengono in mente: colpa, o merito piuttosto, della nostra penisola che offre eccellenze note nel mondo a decine o forse centinaia ma anche di un territorio noto in particolar modo per numerose eccellenze a livello industriale.

Palazzo Estense a Varese
Palazzo Estense a Varese

Detto questo Varese e provincia possono rappresentare una meta molto interessante capace di accontentare palati anche molto fini.

Varese e provincia patrimonio dell'Umanità dell'Unesco

Fiore all'occhiello di Varese e provincia è sicuramente l'essere una delle province italiane più ricche di luoghi dichiarati dall'Unesco patrimonio del'Umanità: Sacro Monte di Varese, Isolino Virginia, Castelseprio, Monte san Giorgio.

Area archeologica di Castelseprio, patrimonio dell'Umanità
Area archeologica di Castelseprio, patrimonio dell'Umanità

Il Sacro Monte, con la passeggiata di circa 2 chilometri che raggiunge il borgo di origine medievale di Santa Maria del Monte (link all'articolo dedicato a Santa Maria del Monte sul sito), permette di ammirare le 14 cappelle, gli archi e le fontane che vanno a comporre il percorso sacro di edificazione seicentesca oltre al santuario nel centro storico del borgo, punto d'arrivo del pellegrinaggio e grande esempio di architettura barocca. Al Sacro Monte di Varese ho dedicato un paio di articoli: la visita autunnale e la presentazione generale.

E' un itinerario che va sicuramente ben oltre l'aspetto puramente religioso e tocca quello storico culturale (i sacri monti furono edificati sotto la spinta ideale di Carlo Borromeo in un'epoca piuttosto travagliata della chiesa cattolica), artistico e naturalistico.

Visitata la chiesa c'è ancora molto da vedere a cominciare dalla cripta (presentazione della cripta del santuario sul sito) ricca dagli affreschi ed aperta al pubblico in anni recenti dopo essere stata restaurata, il museo Baroffio, villa museo Pogliaghi oltre al centro storico ricchissimo di angoli caratteristici e dalla struttura medievale ben conservata.

Santa Maria del Monte nell'atmosfera invernale
Santa Maria del Monte nell'atmosfera invernale

La zona è all'interno del Parco Regionale del Campo dei Fiori un'importante area naturalistica che è possibile scoprire attraverso un numero considerevole di belle passeggiate. Dal parcheggio di Santa Maria del Monte è molto interessante salire verso il Grande Albergo, il vecchio ristorante e il secondo troncone della funicolare: sono testimonianze importanti della Varese Liberty e di un periodo storico in cui alcune zone della provincia di Varese rappresentavano importanti mete turistiche. Tutte e 3 versano in cattive condizioni purtroppo anche se si racconta di progetti per recuperarle.

Fortunatamente in provincia di Varese possiamo trovare testimonianze di architettura Liberty ben conservate a cominciare dal primo troncone della funicolare (regolarmente funzionante) per continuare con la stessa Santa Maria del Monte che ne è abbastanza ricca, Induno Olona con gli edifici storici della birreria e la villa.

Castelseprio e monastero di Torba (il primo dei beni del FAI in Italia) sono inseriti nei luoghi patrimonio dell'Umanità dell'Unesco nell'ambito di un sito seriale che coinvolge altri luoghi in Italia: Longobardi in Italia: i luoghi del potere. Sono entrambi importanti esempi di un periodo storico tra la fine del VII e l'VIII secolo in cui la popolazione di origine Germanica diede luogo ad una cultura che aveva assimilato i valori delle preesistenti culture romane, cristiane e bizantine unendoli ai propri.

Chi volesse approfondire  trova gli articoli dedicati al Monastero di Torba e all'area archeologica di Castelseprio qui sul sito.

L'isolino Virginia, parte di una serie di siti archeologici ancora più ampia (111 sparsi tra Svizzera, Austria, Francia Germania, Italia e Slovenia), fa parte dei siti palafitticoli preistorici delle Alpi dichiarati patrimonio dell'Umanità dall'Unesco e ci riporta in un periodo ancora più remoto della storia della provincia di Varese tra il 5000 e il 500 a.C.

Sul sito ufficiale dell'isolino Virginia trovate informazioni dettagliate visite guidate comprensive del passaggio in battello da Biandronno o Gavirate comprese.

L'ultimo sito Unesco in provincia di Varese il monte san Giorgio ci porta ancora più indietro nel tempo quando le nostre zone non erano ancora abitate dall'uomo ed il territorio era sommerso dalle acque di un mare poco profondo. La prova sono i resti di fossili ritrovati sui colli tra Porto Ceresio e Besano alcuni ritenuti dagli studiosi di valore eccezionale (a Besano troviamo il museo dei Fossili che ne conserva alcuni).

Fossile a Saltrio
Fossile a Saltrio

 

 

Varese città

Varese capoluogo dell'omonima provincia è famosa per i suoi parchi tanto da essere definita “Città Giardino”.

Il più centrale è l'area alle spalle di Palazzo Estense (sede del Comune) con i bellissimi giardini ed il parco di villa Mirabello (sede dei musei Civici di Varese).

I musei Civici (aperti ogni domenica dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 18.00; biglietto d'ingresso 5,00 €) e ci ricolleghiamo alla Varese patrimonio dell'Umanità, ospita alcuni reperti rinvenuti all'Isolino Virginia inseriti dall'Unesco come Siti palafitticoli preistorici dell'arco alpino

Nella frazione di Sant'Ambrogio non lontano dalla strada che porta al Sacro Monte sorgono i giardini di Villa Toeplitz che ospitano tra l'altro una sede distaccata dell'Università dell'Insubria (link all'apposito articolo sul sito).

Per completare l'elenco dei giardini pubblici di Varese (sono in tutto 7) ai 2 citati si aggiungono Villa Augusta, Villa Baragiola, Parco Mantegazza e Villa Torelli Mylius e villa Recalcati.

All'interno del parco Mantegazza si trova il Castello di Masnago ulteriore importante area museale con una collezione di cicli pittorici quattrocenteschi oltre ad opere realizzate da artisti lombardi quali Morazzone, Hayez, Ranzoni, Cremona, Pellizza e Baj).

Di grande interesse e di proprietà del FAI con i suoi giardini e la collezione d'arte contemporanea (link all'articolo sul sito).

Bello ed interessante il centro cittadino con diversi edifici religiosi, il battistero ed il convento di sant'Antonino in corso Matteotti una delle più importanti arterie cittadine.

Antico chiostro delle benedettine in centro Varese
Antico chiostro delle benedettine in centro Varese

Non lontano da Piazza Montegrappa ricostruita in stile fascista nel 1927 quando varese divenne provincia troviamo Piazza della Motta con la chiesa di sant'Antonio Abate monumento molto caro ai varesini dove il 17 gennaio si tiene la frequentatissima festa dedicata appunto a sant'Antonio abate conclusa dal tradizionale falò.

Varese città è costituita dal corpo centrale del borgo unitamente alle 9 Castellanze aggregazioni di rioni periferici che sorte sui colli circostanti pur avendo chiese e servizi autonomi erano comunque dipendenti dal centro cittadino sia dal punto civile che religioso.

I laghi e la costa lombarda del lago Maggiore

La provincia di Varese è terra di laghi che rappresentano una meta davvero imperdibile.

Il più grande e famoso è naturalmente il lago Maggiore con la costa che partendo dal confine con la Svizzera, Zenna oggi appartenente al territorio di Maccagno con Pino e Veddasca, arriva fino a Sesto Calende.

Angera e rocca
Il lago Maggiore con Angera e la sua rocca visti dalla sponda piemontese

Per definirla in senso abbastanza dispregiativo venne definita Sponda Magra per differenziarla dalla ricca sponda piemontese più conosciuta e meta del turismo internazionale. E' ovviamente difficile competere con meraviglie del calibro delle isole Borromee con i suoi giardini e palazzi o del parco botanico di villa Taranto ritenuto tra i più belli al mondo ma più intima e particolare ha comunque un notevole interesse turistico.

Tra le mete più note e conosciute vi è sicuramente l'eremo di Santa Caterina del Sasso a Reno di Leggiuno posta su uno sperone roccioso a picco sul Verbano, visitabile a pagamento è luogo d'arte e di fede oltre che balcone panoramico di bellezza unica, ne parlo compiutamente in un apposito articolo.

Santa Caterina del sasso sul lago Maggiore
Santa Caterina del sasso sul lago Maggiore

 

Altro luogo d'arte, di storia e di cultura da non perdere è la rocca di Angera posta su un colle proprio di fronte ad Arona è visitabile a pagamento (fa parte dei beni della famiglia Borromeo) oltre alle sale storiche ospita un museo dedicato alle bambole e ai giocattoli con una sezione sugli automi (a questo link l'articolo).

La rocca di Angera in occasione del raduno delle mongolfiere del 2019
La rocca di Angera in occasione del raduno delle mongolfiere del 2019

Altrettanto importante il museo dedicato alla ceramica nella frazione di Cerro di Laveno. Sito in un palazzo storico conserva un'importante collezione di manufatti, ospita interessanti mostre estemporanee ed è anche luogo della memoria per un'attività che era molto sviluppata nel territorio lavenese.

Tutta la costa lombarda del lago Maggiore è ricca di spiagge che possono fare la gioia degli amanti di sport acquatici e di vita di lago, alcuni luoghi sono particolarmente favorevoli per praticare windsurf, altri sono ricercati da chi pratica immersioni. C'è davvero l'imbarazzo della scelta le spiagge più ampie e facilmente accessibili si trovano a Maccagno, Luino, Germignaga, Cerro, Castelveccana, Brebbia, Arolo, Ispra, Ranco, Angera, Sesto Calende.

Alcune di esse hanno un fascino tutto particolare dato dalla presenza di massi erratici, formazioni rocciose e resti di manufatti industriali: a Ranco c'è la spiaggia del Sass Cavalasc, a Ispra e Caldè (al momento inaccessibile perché di proprietà privata) le spiagge con le antiche fornaci della calce, tra Laveno e Castelveccana la spiaggia del sasso Galletto.

Spiaggia delle fornaci Ispra
Sulla costa lombarda del lago Maggiore si può prendere il sole all'ombra delle vecchie fornaci per la calce

 

Meritevoli di visita praticamente tutti i paesi della costa lombarda del Verbano (Maccagno con Pino e Veddasca, Tronzano, Luino, Germignaga, Portovaltravaglia, Brezzo di Bedero, Castelveccana, Laveno Mombello, Brebbia, Leggiuno, Ispra, Ranco, Angera e Sesto Calende) , tra le attrazioni più note ed interessanti il mercato di Luino (tutti i mercoledì), la cabinovia per il Sasso del Ferro a Laveno Mombello (cittadina collegata a Intra da un servizio di traghetti) ed il museo civico archeologico di Angera che conserva reperti di grande valori ritrovati nel territorio circostante).

Mi piace menzionare Caldè piccola frazione lacuale di Castelveccana ricca davvero di grande fascino con il suo golfo, i suoi vicoli e le sue numerose spiagge (in pochi minuti di cammino consiglio di raggiungere la rocca che la sovrasta dove c'è anche una chiesetta di origine romanica).

La chiesetta di santa Veronica immersa nel verde
La chiesetta di santa Veronica immersa nel verde sopra l'abitato di Caldé

Un'altro lago “transfrontaliero” è il lago di Lugano (noto anche con il nome di Ceresio) che si divide tra provincia di Como, provincia di Varese e canton Ticino. Lavena Ponte Tresa è città di frontiera ed è formata dai due nuclei cittadini distinti, è adagiata parte sul fiume Tresa e parte sul Ceresio ed è arricchita da un lungolago di notevole bellezza che culmina nello stretto di Lavena dove la costa svizzera e quella lombarda arrivano quasi a sfiorarsi.

Gli altri laghi sono completamente all'interno del territorio provinciale: il lago di Varese, il lago di Comabbio, il lago di Monate, il lago di Ghirla ed il lago di Ganna.

Il lago di Varese e il lago di Comabbio sono percorribili attraverso due percorsi ciclopedonali, collegati tra loro, che permettono di ammirarne paesaggio e attrattive artistiche in maniera lenta e particolarmente suggestiva. 

Tra i punti d'interesse ci sono la Palude Brabbia (area umida di grande interesse dove è possibile praticare birdwatching), l'isolino Virginia (patrimonio dell'Umanità, ne parlavo all'inizio dell'articolo, raggiungibile tramite battello), il chiostro di Voltorre; a Calcinate del Pesce c'è un'importante e frequentata struttura per il volo a vela) e a Cazzago Brabbia le antiche ghiacciaie (vere e proprie strutture architettoniche dalla forma caratteristica utilizzate per conservare il ghiaccio in epoca in cui i frigoriferi erano ancora da venire).

Da citare, sul lago di Varese ma lontani dalla costa il borgo di Mustonate (completamente recuperato ed ammodernato partendo dalle antiche cascine) e villa Tatti Talacchini.

Castiglione Olona

La cittadina di Castiglione Olona situata a pochi chilometri da Varese si può considerare a tutti gli effetti città d'arte; definita un po' pomposamente un'oasi di Toscana in Lombardia merita davvero di essere visitata per il suo centro storico caratteristico e ricco di importanti edifici religiosi e musei.

Battistero di Castiglione Olona
Il battistero di Castiglione Olona mirabilmente affrescato da Masolino da Panicale

 

A Castiglione Olona sono da visitare Palazzo Branda Castiglioni, il Map (Museo di Arte Plasticae Corte e del Doro), la Chiesa dei Snati stefano e Lorenzo (Colleggiata), il battistero, la Chiesa di Villa del SS corpo di Cristo (sulla cui facciata c'è il bassorilievo di un san Cristoforo monumentale)e  il Castello di Monteruzzo (ulteriori informazioni nell'articolo appositamente dedicato a Castiglione Olona). 

I Borghi dipinti

Un ulteriore percorso culturale in provincia di Varese è costituito dalla visita ai borghi dipinti con la celebre capostipite Arcumeggia che negli anni '50 inaugurò un'iniziativa che prevedeva di affrescare le mura delle abitazioni con opere di celebri pittori. L'operazione fu un successo tanto che furono numerose le cittadine che in termini e fogge di vario tipo la ripresero. In provincia di Varese i borghi dipinti più importanti sono oltre alla già citata Arcumeggia, Boarezzo, Marchirolo, San Fermo, Runo di Dumenza Olona di Induno Olona e Peveranza.

Arcumeggia borgo dipinto
Arcumeggia la villa sede della Pro Loco

 

Volandia: il museo del Volo di via per Tornavento a Somma Lombardo

I musei in provincia di Varese sono moltissimi ed alcuni li ho già citati, tra i tanti penso che la visita a Volandia, il museo del Volo, sia irrinunciabile; dalla sua apertura è cresciuto in maniera esponenziale e si è arricchito di nuovi padiglioni e attrattive. Da alcuni anni ospita tra l'altro la celebre collezione di manufatti raccolti da Francesco Ogliari e un tempo ospitati nel celebre Museo dei Trasporti di Ranco. Adatto ad adulti e bambini occupa gli spazi dell'ex fabbrica Caproni ospita aerei, elicotteri, simulatori di volo oltre alla collezione di auto progettate dal noto designer Flaminio Bertoni autore dei modelli più celebri della casa automobilistica Citroen.

Volandia Somma Lombardo
Volandia: uno dei modelli di aeroplani presenti nel museo del Volo

Non lontano da Volandia val la pena fare un salto a Tornavento con la sua piazzetta belvedere. Siamo nel Comune di Lonate Pozzolo in una zona ricca di canali artificiali a due passi dal fiume Ticino ideali per una passeggiata a piedi o in bicicletta. Il percorso lungo il canale Villoresi arriva fino alle chiuse e dighe di Panperduto altra meta di grande fascino e suggestione.

Monteviasco e la valle Veddasca

Monteviasco è sicuramente una delle eccellenze della provincia di Varese: è un borgo montano raggiungibile a piedi dopo una camminata di circa 45 minuti lungo una mulattiera scalinata di 1400 gradini. A Monteviasco non ci sono strade carrabili, non esistono auto e al momento non è utilizzabile nemmeno la funivia che la collega a Ponte di Piero dove finisce la strada che proviene da Curiglia.

Viasco e Monteviasco in valle Veddasca
Monteviasco e Viasco dall'alpeggio di Cascinelle

Leggenda vuole che il paese venne fondato da alcuni uomini che volevano sfuggire alla leva imposta dai dominanti spagnoli e vi si stabilirono con alcune donne rapite a Biegno. Quello che è certo è che Monteviasco è un paradiso per chi ama la natura, la tranquillità e il quieto vivere. Ci trovate 3 ristoranti (2 però sono fermi al momento), un osservatorio astronomico, case antiche in pietra e legno oltre alla possibilità di effettuare meravigliose passeggiate. Il territorio è ricco di alpeggi per la maggior parte abbandonati ed era conosciuto da tempi molto antichi, lo testimoniano i numerosi ritrovamenti di massi erratici con incisioni rupestri appartenenti alla cultura religiosa dei celti che erano presenti in zona alcune centinaia di anni prima della nascita di Cristo.

Incisioni rupestri valle Veddasca
Masso erratico all'alpe Corte, sopra Monteviasco con impagabile vista sul lago Maggiore

Monteviasco si trova in valle Veddasca formata dai due versanti (quello di Maccagno e quello di Luino-Dumenza) non collegati da strade carrabili, culminanti nell'ultimo lembo in territorio svizzero.

Le escursioni possibili in questo lembo del territorio varesino sono innumerevoli e particolarmente appaganti anche se siamo in area prealpina e le cime non raggiungono altezze considerevoli. In un apposito articolo ne ho descritte 10 tra le più belle.

Le cascate

Rimanendo in ambito naturalistico un'altra attrazione della provincia di Varese è rappresentata dalle cascate che pur non raggiungendo altezze ragguardevoli sono comunque meta di belle passeggiate alla scoperta del territorio. Le più note sono la cascata Fermona a Ferrera di Varese, la cascata della Froda a nasca di Castelveccana, le 3 cascate di Cittiglio (al momento stanno lavorando per mettere i sentieri in sicurezza), la cascata del Pesegh a Brinzio.

Cascata Fermona in provincia di Varese
La cascata Fermona a Ferrera di Varese

Se volete approfondirne la conoscenza e trovare le indicazioni per raggiungerle ho fatto un articolo riassuntivo con le 10 cascate più belle in provincia di Varese (link all'articolo). 

La linea Cadorna

La “Linea Cadorna” più propriamente chiamata sistema difensivo italiano alla Frontiera Nord verso la Svizzera è un imponente opera realizzata tra fine '800 ed inizio '900 a protezione dei confini con la Svizzera. Mai utilizzata per scopi bellici è una testimonianza importante di un periodo storico e una formidabile opportunità di scoperta del territorio.

Cannoniera a Vallalta
Cannoniera a Vallalta tra Cassano valcuvia e Duno

I colli della provincia di Varese sono ricchissimi di manufatti della linea Cadorna e gli itinerari sono spesso anche ricchi di belvederi panoramici; tra le escursioni più interessanti ci sono il monte Orsa, Cassano Valcuvia, Brezzo di Bedero.

Chiese, ville, monasteri

Oltre a chiese ville ed edifici religiosi già citati, in provincia di Varese meritano di essere visitati: il monastero di Cairate, Villa Bozzolo a Casalzuigno, Villa Cicogna Mozzoni a Bisuschio, la badia di Ganna e il santuario della Beata Vergine dei Miracoli di Saronno con un'importante ciclo di affreschi di Bernardino Luini e Gaudenzio Ferrari.

Villa della Porta Bozzolo
Villa della Porta Bozzolo a Casalzuigno di proprietà del FAI

Numerose ed interessanti anche diverse chiese di origine romanica anche se non sempre di facile accesso al pubblico; tra le altre ricordo la collegiata di Brezzo di Bedero, l'abbazia di san Donato a Sesto calende, la chiesa di san Pietro a Gemonio, la chiesa di Santo Stefano a Bizzozzero ed il complesso religioso di Arsago Seprio con chiesa, campanile e battistero. 

Seguendo il TAG Provincia di Varese trovate tutti gli articoli sul sito lago Maggiore e dintorni.

Sapori dolci in provincia di Varese

Chi volesse assaggiare o portare a casa un ricordo dolce tipico della provincia di Varese può scegliere tra il Dolce Varese, i Brutti e Buoni e in periodo post natalizio i cammelli della Befana.

 

  • L'articolo dedicato alla provincia di Varese e al suo capoluogo è soltanto una dei centinaia di post del sito lago Maggiore e dintorni.
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Articolo scritto da Mario Parietti fotografo professionista di Luino provincia di Varese e responsabile del sito lago Maggiore e Dintorni. Archivio fotografico di migliaia di immagini sul lago Maggiore, provincia di Varese, canton Ticino, provincia di Verbania e provincia di Novara.

 

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