Friday 10 July 2020
Monday, 01 June 2020 16:23

Mesenzana - San Michele: escursione ad anello

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La chiesa di san Michele in località san Michele provincia di Varese La chiesa di san Michele in località san Michele provincia di Varese Mario Parietti

Bel giro circolare di grandissimo valore storico e artistico.

Siamo a Mesenzana in provincia di Varese a pochi passi dalla Torre medievale.

L'itinerario prende avvio nel piccolo parcheggio a fianco del fiume Gesone sulla strada a fondo cieco che porta alla località Pianazzo (via Pianazzo e Piatta: deviazione a sinistra sulla SP43 salendo verso la torre medievale).

 

E' davvero raro trovare in una sola gita tanti motivi d'interesse: oltre a camminare nei bei boschi di quest'area della provincia di Varese avremo modo di scoprire luoghi che rimandano ad una storia millenaria con incisioni rupestri, resti longobardi, arte romanica, la torre medievale di Mesenzana oltre ad un tratto di linea Cadorna recentemente ripulito e reso visitabile.

Di fronte a tanto splendore spiace constatare il cattivo stato della segnalazione nel tratto che parte da Mesenzana (complici anche lavori sulla mulattiera lastricata) e nell'area attorno ad un bivio prima della località Cavojasca dove a causa della presenza di numerose mulattiere diventa difficile proseguire.

La torre di Mesenzana dal tratto di strada per Pianazzo
La torre di Mesenzana dal tratto di strada per Pianazzo

Nel piccolo parcheggio proprio di fronte al fiume possiamo scorgere la torre medievale che domina il centro abitato di Mesenzana, saliamo per la strada asfaltata incontrando ben presto la mulattiera lastricata che al momento in cui scrivo è sbarrata a causa di lavori. Per proseguire e bypassarla si prende il sentiero parallelo al fiume per poi inoltrarsi nel bosco seguendo il percorso discretamente visibile. Si sale leggermente fino ad incontrare un valloncello al cui culmine si intravede la mulattiera. Il passaggio è ricco di rovi e ripido, tornando indietro conviene attraversare il ruscello andando verso destra e raggiungere la strada da lì (molto più comoda). Raggiunta la mulattiera la si percorre tutta fino ad incontrare lo sbarramento a monte (facilmente superabile) oltre al primo cartello che segnala in sentiero Insubrico.

Terminato il tratto recentemente risistemato di mulattiera lastricata si continua su percorso evidente

e segnalato incontrando ad un certo punto un evidente bollo bianco e rosso sopra un albero sulla destra: a questo punto è importante fare attenzione perché mancano le segnalazioni per proseguire mentre sono numerose le diramazioni del sentiero. Si procede verso destra fino ad incontrare un nuovo bivio dove si continua sempre a destra; si segue la mulattiera, passando sopra delle assi di legno scorgendo sulla destra una vecchia teleferica. Poco oltre giunti in un pianoro bisogna continuare dritti in piano. Il sentiero è poco visibile per via del sottobosco che ha preso il sopravvento ma dopo pochi metri si scorge in lontananza un bollo bianco e rosso e la traccia torna ad essere evidente.

Resti di Cavojasca
Resti di Cavojasca

In pochi minuti si raggiunge l'antico abitato di Cavojasca di origine celtica con le sue baite abbandonate e successivamente il bivio per Brissago Valtravaglia. Da qui a san Michele sono presenti una serie di pannelli molto interessanti che approfondiscono interessanti aspetti storici del territorio che stiamo attraversando; “La sorgente ed il fiume” è posizionato proprio a questo incrocio ed il percorso risale il corso d'acqua regalando diversi angoli suggestivi.

In una mezz'ora circa si raggiunge il punto d'interesse successivo “L'altare degli avi” masso erratico ricco di coppelle e croci a pochi passi dal sentiero principale. Il pannello è esaustivo nella spiegazione di questo importante reperto storico luogo di ritrovo e preghiera per le popolazioni che abitavano queste zone; erano Celti Liguri e stiamo parlando di un periodo di diverse centinaia di anni prima di Cristo. Le croci, tra l'altro, erano rappresentazioni stilizzate della figura umana.

Il masso erratico di Mesenzana san Michele
Il masso erratico di Mesenzana san Michele

 

Il sentiero prima di raggiungere il masso erratico con le incisioni rupestri è tornato ad essere bello largo e prima di unirsi a quello proveniente da Vallalta (che faremo al ritorno) passa attraverso “Il bosco sacro” dove è presente un ulteriore pannello didattico (tempo di percorrenza mezz'ora abbondante dal masso).

Andando a destra al bivio s'incrocia dopo pochi passi la strada asfaltata che conduce all'alpe san Michele con l'ultimo interessantissimo punto d'interesse, la chiesetta di origine romanica che nella giornata della mia gita (è domenica) è visitabile.

Gli affreschi sono numerosi ma purtroppo in pessime condizioni, si salva una Madonna del Latte, affresco realizzato da Guglielmo da Montegrino nel 1500.

Madonna del latte a san Michele
Madonna del latte a san Michele

 

Per il rientro si procede dritti al bivio di cui parlavo in precedenza percorrendo un lungo traverso in leggera ascesa tutto in mezzo al bosco in direzione Vallalta (uno dei luoghi più interessanti nell'ambito delle fortificazioni della linea Cadorna presenti in provincia di Varese, consiglio di passarci se non ci siete mai stati, ne ho parlato qui e qui). Giunti all'incrocio si scende verso Mesenzana seguendo l'ampia mulattiera che ad un certo punto diventa asfaltata. Sul percorso sono presenti altri manufatti della linea Cadorna che, noto con piacere, sono stati ampiamente ripuliti e recuperati alle sterpaglie che ne impedivano la visita in larghi tratti.

Linea Cadorna a Mesenzana
Linea Cadorna a Mesenzana

 

Le trincee s'inoltrano per un buon tratto nel bosco: è possibile seguirne il percorso per poi rientrare sulla mulattiera aiutandosi con i bolli bianchi e rossi recentemente posizionati.

La strada asfaltata conduce al municipio di Mesenzana, per tornare alla macchina bisogna seguire le indicazioni per l'azienda agricola (la s'incontra quando ormai la strada tende a spianare) e successivamente girare a destra: un breve sentierino ci riporta al parcheggio. Per dare un'idea dai tempi da san Michele al parcheggio ho impiegato poco più di 2 ore.

 

  • Per altre bellissime escursioni sul Verbano e nelle sue splendide valli puoi seguire questo Link. Un'apposita sezione è dedicata agli itinerari alla scoperta della Linea Cadorna nel Verbano Cusio Ossola e nel varesotto (Link).
  • Se vuoi esplorare il territorio del lago Maggiore vai alla Homepage e scegli tra i vari menù di navigazione: ci sono punti d'interesse, escursioni, aree verdi, ville, chiese, cascate, ristoranti e moltissimo altro ancora. Tutto il materiale è originale e appositamente realizzato per il sito.
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Articolo scritto da Mario Parietti fotografo professionista di Luino provincia di Varese e responsabile del sito lago Maggiore e Dintorni. Archivio fotografico di migliaia di immagini sul lago Maggiore, provincia di Varese, canton Ticino, provincia di Verbania e provincia di Novara.

 

Additional Info

  • TIPOLOGIA ITINERARIO: Escursione a piedi
  • DURATA ITINERARIO: 6 ore ca. per l'intero giro comprese le soste
  • DIFFICOLTA' ITINERARIO: Media
  • VALLE/LUOGO: Valtravaglia - Valcuvia
  • LUOGO DI PARTENZA: Mesenzana
  • PARCHEGGIO: Facile e gratuito
  • DISLIVELLO: 700 mt. ca.
  • LUNGHEZZA: 17 Km Ca.
  • PERIODO CONSIGLIATO: Tutto l'anno
  • TIPO DI SEGNALAZIONE: Completamente mancante in alcuni tratti
  • CANI: Nessun problema da segnalare
  • INTERESSE: panoramicoculturaleartisticostoriconaturalisticodidattico
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