Venerdì 26 Aprile 2019
Mercoledì, 30 Aprile 2014 00:00

La polenta

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La preparazione della polenta con un notevole aspetto scenografico La preparazione della polenta con un notevole aspetto scenografico

Parlando di "sapori", nell'ambito del territorio del lago Maggiore e dei suoi dintorni, la polenta occupa sicuramente un posto di primo piano.

Sue caratteristiche principali sono semplicità e  diffusione capillare (di origini tipicamente italiane è ben conosciuta in tutto il nord Italia e nel Canton Ticino), la possibilità di realizzare, partendo dalla ricetta base, un'infinità di succulente variazioni, la sua origine antichissima, ma anche la ritualità che è insita nella sua preparazione.

Se una buona polenta è ottima a prescindere, la suggestione data dagli atrezzi usati per cucinarla (il paiolo in rame e la cannella in legno indispensabili ) e la modalità di cottura (il camino o la stufa economica danno alla preparazione finita un gusto particolare che non si ottiene sulle normali cucine a gas), rappresentano fantastici complementi “scenografici”.

 

D'altra parte gustare la polenta in un tipico agriturismo di montagna quando il clima è freddo o addirittura scende la neve o prepararla in compagnia alternandosi alla faticosa e impegnativa operazione del rimestarla in continuazione sono sicuramente bellissime esperienze che aggiungono fascino alla visita del territorio di cui ci stiamo occupando. Per preparare una buona polenta gli ingredienti sono veramente ridotti all'osso: farina di mais, acqua e sale. Per questo motivo è fondamentale che siano di qualità rispettando nella preparazione alcune regole basilari: oltre ai già citati attrezzi e strumenti bisogna considerare che per ottenere una buona polenta è necessaria una lunga cottura in acqua salata portata a bollore: 45/60 minuti continuando a rigirarla con l'apposita cannella. Fondamentale la fase iniziale quando versando a pioggia la farina è importante rimestare attentamente per evitare il formarsi di grumi.

Indicativamente 500 gr di farina (dose per 5/6 persone) vanno cotti in 1 litro e ¾ d'acqua (bisogna tener conto che la quantità d'acqua può variare in base al tipo di ricetta e preparazione nonché dalle zone in cui viene preparata: tendenzialmente in veneto si utilizza una farina macinata più finemente in una maggiore quantità d'acqua per servire una polenta “sull'onda”, mentre nel territorio che consideriamo sul blog la farina è macinata più grossa e la quantità d'acqua inferiore).

I modi di servire ed accompagnare una buona polenta sono davvero tantissimi: si può gustare con del buon latte o del gorgonzola; è ottima con vari tipi di umidi e buonissima con i funghi; si può servire con della salsiccia ed è ottima fatta friggere.

 

 

  • Se vuoi esplorare il territorio del lago Maggiore vai alla Homepage e scegli tra i vari menù di navigazione: oltre ai prodotti tipici e alle ricette, ci sono punti d'interesse, escursioni, aree verdi, ville, chiese, cascate, ristoranti e moltissimo altro ancora. Tutto il materiale è originale e appositamente realizzato per il sito.
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Letto 3744 volte Ultima modifica il Giovedì, 22 Marzo 2018 14:29
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