Giovedì 24 Agosto 2017
Giovedì, 08 Giugno 2017 00:00

Mesenzana - Vallalta - Monte San Martino - Monte Colonna - Alpe San Michele - Mesenzana

Vota questo articolo
(5 Voti)
Panorama dalla vetta del monte ganna con il lago Maggiore e i Pizzoni di Laveno Panorama dalla vetta del monte ganna con il lago Maggiore e i Pizzoni di Laveno Mario Parietti

Bellissimo itinerario ad anello tra Valcuvia e Valtravaglia con incantevoli panorami, linea Cadorna.

Siamo a Mesenzana, provincia di Varese alla fine della strada che sale dal comune. Parcheggio facile e gratuito al bordo della strada.

Come arrivare: Mesenzana si trova a pochi chilometri da Luino, la si raggiunge facilmente percorrendo la SS 394. Giunti alla rotonda per Grantola si avolta a destra, il Comune, dove inizia la strada da prendere per raggiungere la mulattiera si trova dopo poche centinaia di metri sulla destra in via san Martino.

Tra i percorsi alla scoperta della linea Cadorna che ho fatto e raccontato sul sito, la salita al forte di Vallalta e poi a san Martino, con partenza dal centro di Cassano Valcuvia, è sicuramente uno dei più interessanti e belli: immerso nella natura attraversa paesaggi affascinanti con panorami su Valcuvia, Valtravaglia e lago Maggiore e permette di esplorare ampi tratti dell'importante sistema difensivo abbastanza ben tenuti, camminando in luoghi in cui si sono svolti importanti e tragici episodi della Seconda Guerra Mondiale.

L'itinerario di oggi è un giro ad anello di discreta lunghezza che parte a monte di Mesenzana e ne ripercorre una parte con una bellissima variante per salire a san Martino che consente di evitare la noiosa strada asfaltata che sale da Duno che avevo fatto nell'occasione precedente; prosegue fino al monte Colonna (percorrendo una parte di un itinerario descritto precedentemente) per scendere all'alpe san Michele e da qui tornare a Mesenzana.

Descrizione del giro ad anello Mesenzana - Vallalta (780 m s.l.m.) - San Martino (1087 m s.l.m.) - Monte Colonna (1203 m s.l.m.) - Monte Ganna (1094 m s.l.m.) - Alpe San Michele - Mesenzana

A Mesenzana si sale con l'auto dalla strada che sale dal Comune, si gira a sinistra al primo bivio, continuando fino al termine della parte asfaltata dove inizia l'ampia mulattiera da percorrere a piedi.

Il percorso è ben evidente e segnalato e consente di visitare dopo una quarantina di minuti di cammino una prima parte di manufatti della linea Cadorna: una piccola freccia gialla li indica, sono immersi nel bosco in parte crollati e non certo in ottime condizioni, ma rimangono comunque una testimonianza della vastità dell'opera difensiva costruita a d inizio '900 (la parte messa meglio la si trova a monte del muro di contenimento sulla curva e seguendola si “taglia” la gippabile che stiamo seguendo).

Linea Cadorna a monte di Mesenzana
Linea Cadorna a monte di Mesenzana con Ambra

Poco oltre, proprio su di una curva, si giunge ad un bivio importante che rappresenta il punto di chiusura dell'anello proposto: a destra c'è il sentiero per san Michele a sinistra quello per Vallalta prima e san Martino poi. Si continua a sinistra in piano ed in breve tempo si giunge a Vallalta dove sono posizionati dei tavolini da pic nic e si possono visitare le imponenti cannoniere che avevo già fotografato e descritto nella passeggiata di cui parlavo all'inizio: gli ingressi sempre aperti, sono due, protetti da cancellate e vanno esplorati coll'ausilio di una pila.

Tornati sulla mulattiera si continua fino a giungere prima al bivio con il sentiero che scende a Cassano Valcuvia prima e, poco dopo, ai resti della caserma distrutta dai nazifascisti nel corso della seconda guerra mondiale: sulla destra si stacca il sentiero per buco del diavolo e vetta del monte san Martino.

Resti della casermetta bombardata dai tedeschi
Resti della casermetta bombardata dai tedeschi

Il percorso, segnato come pericoloso sulla cartina della Via Verde Varesina, l'avevo evitato la volta precedente avendo fatto l'itinerario da solo, ma questa volta sono in compagnia e proviamo a vedere di persona. Fino al “buco del diavolo” (altro manufatto della Linea Cadorna che metteva in comunicazione le sottostanti cannoniere di Vallalta con l'area d'osservazione per eventuali correzioni di tiro) si cammina nel bosco senza alcun problema su percorso evidente e segnalato; per trovare il sentiero che sale al monte san Martino bisogna prestare un po' di attenzione: seguiamo le trincee che partono proprio dal “buco del diavolo”, verso sinistra, fino ad incontrare un bivio che da una parte (a sinistra) scende verso la strada asfaltata, dall'altra continua dritto con un bollo bianco e rosso su un albero un ventina di metri più avanti. Da questo punto si sale con ampi tornanti su sentiero segnalato e protetto da corde in alcuni punti leggermente esposti: non ci sono particolari pericoli anche se la sistemazione del percorso è abbastanza malandata e vecchia. Continuando a camminare nel bosco si arriva ad un altro bivio evidente dove proseguiamo a destra, arrivando in breve tempo al parcheggio del monte san Martino dove un altro piccolo sentiero porta prima al sacrario (in memoria dei Partigiani vittime dei nazifascisti) e successivamente in vetta evitando la strada asfaltata.

Sul monte san Martino la vista è imponente e a 360°, c'è la chiesetta, ricostruita dopo essere stata distrutta dai bombardamenti tedeschi, un agriturismo, ed un piccolo parco giochi.

Monte san Martino
Monte san Martino con lachiesetta ed i giochi per bambini

Per proseguire il giro ad anello si scende per la strada asfaltata fino ad incontrare il bivio, sulla destra, per Arcumeggia e successivamente, sempre verso destra, quello per il monte Colonna (itinerario che fa parte di un'altra gita raccontata sul sito: Arcumeggia - Monte san Martino - Monte Colonna) che si raggiunge in una cinquantina di minuti dal san Martino con un tratto in salita nel bosco di circa mezz'ora e l'attraversamento di un tunnel scavato nella roccia a cui segue, sulla destra una piccola scala in pietra. Dopo aver ammirato un nuovo bellissimo panorama inizia la discesa verso san Michele che avviene in buona parte nel bosco su sentieri indicati in maniera non sempre ottimale. Da segnalare e consigliare la breve salita al monte Ganna che si raggiunge in pochi minuti da Pian Travaja: il pianoro è grazioso c'è anche una pozza d'acqua ma è anche uno dei punti critici in cui non si capisce bene la direzione da prendere. Un piccolo sentiero in cresta con evidenti bolli bianchi e rossi porta alla cima dove si può godere la vista del lago Maggiore e Pizzoni di Laveno mentre per continuare con l'escursione bisogna prendere l'ampia mulattiera che si stacca sulla destra, dove all'inizio non sono comunque presenti bolli di segnalazione. Continuando li si ritrova dopo pochi passi e, seguendoli, si raggiunge la strada asfaltata che continuando verso destra conduce all'Alpe san Michele.

Chiesetta romanica a san Michele
La chiesetta di origine romanica a san Michele

Poco prima di entrare nel centro abitato s'incontra l'ampia mulattiera che porta al bivio di cui parlavo ad inizio articolo e successivamente a Mesenzana.

Dell'alpe san Michele avevo parlato parecchio tempo fa con la bella passeggiata da Muceno: è un pugno di case immerso nel verde con una caratteristica chiesa romanica, un agriturismo, belvederi su lago Maggiore, Valtravaglia e Valcuvia, alcune antiche testimonianze di origine Longobarda ed alcuni resti della Linea Cadorna.

  • Per altre bellissime escursioni sul Verbano e nelle sue splendide valli puoi seguire questo Link.
  • Se vuoi esplorare il territorio del lago Maggiore vai alla Homepage e scegli tra i vari menù di navigazione: ci sono punti d'interesse, escursioni, itinerari sulla linea Cadorna, chiese, cascate, ristoranti e moltissimo altro ancora. Tutto il materiale è originale e appositamente realizzato per il sito.
  • Se sei titolare di un'attività caratteristica, di un bed and breakfast, ristorante o albergo puoi avere un articolo di presentazione nelle apposite sezioni del sito raggiungendo un pubblico selezionato interessato al territorio (alcune informazioni e contatti a questo Link).

Informazioni aggiuntive

  • TIPOLOGIA ITINERARIO: Escursione a piedi
  • DURATA ITINERARIO: 5 ore Ca. per l'intero anello comprese le soste
  • DIFFICOLTA' ITINERARIO: Media
  • VALLE/LUOGO: Valcuvia - Valtravaglia
  • LUOGO DI PARTENZA: A monte di Mesenzana
  • PARCHEGGIO: Facile e gratuito
  • DISLIVELLO: 1000 mt. Ca.
  • LUNGHEZZA: 15,5 Km ca.
  • PERIODO CONSIGLIATO: Tutto l'anno
  • TIPO DI SEGNALAZIONE: Discreta
  • CANI: Nessun problema segnalato, tratti al guinzaglio
  • INTERESSE: panoramico culturale artistico storico naturalistico
Letto 1341 volte Ultima modifica il Martedì, 27 Giugno 2017 07:45

Galleria immagini

Vi consigliamo...

Più popolari