Mercoledì 18 Ottobre 2017
Mercoledì, 14 Settembre 2016 00:00

Sentiero Glaciologico del Basodino In evidenza

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 Si cammina in una natura lussureggiante Si cammina in una natura lussureggiante Mario Parietti

Meravigliosa passeggiata in alta val Bavona, tra animali, laghi e fiori alla scoperta della vita del ghiacciaio Basodino.

Siamo a Robiei, raggiungibile in funivia da san Carlo, al termine della strada che risale la valle Bavona (laterale della Vallemaggia) da Bignasco; ampio piazzale con parcheggio gratuito. Possibilità di raggiungere la stazione della funivia anche con mezzi pubblici.

Come arrivare: San Carlo si raggiunge prendendo la cantonale della Vallemaggia a Ponte Brolla; giunti a Bignasco si svolta a sinistra seguendo le indicazioni per la Val Bavona.

Inaugurato nel 2011 il sentiero glaciologico del Basodino è un percorso d'immenso fascino, tra i più belli ed interessanti che mi sia capitato di percorrere nei miei itinerari alla scoperta del territorio del lago Maggiore e delle sue valli. In un'epoca in cui si parla molto di cambiamenti climatici consente, tra le altre cose, di vedere con i propri occhi l'enorme arretramento della massa ghiacciata che si è realizzato nel corso degli ultimi anni. L'escursione regala meravigliosi panorami e la possibilità di osservare diverse specie animali, permette di toccare con mano l'instancabile lavoro della natura, le rocce modellate ed erose dal ghiaccio e la successiva rinascita di fioriture di decine e decine di diverse varietà che formano un vero e proprio giardino spontaneo. Per comprendere appieno l'evoluzione di questo territorio, con il suo ghiacciaio, le caratteristiche delle rocce dei fiori e della fauna è necessario munirsi dell'apposita guida in vendita presso l'albergo di Robiei in quanto sul percorso sono presenti unicamente dei pannelli con dei numeri senza spiegazioni. Di lunghezza e dislivello non eccessivi (circa 11 Km per 800 m) l'escursione è comunque adatta ad escursionisti esperti (T3 secondo la scala di difficoltà elaborata dal CAS, il Club Alpino Svizzero).

La partenza avviene dalla stazione a monte della funivia san Carlo - Robiei (a questo link, sul sito, l'articolo con informazioni ed orari) dove le indicazioni per il sentiero glaciologico sono ben visibili; il paesaggio è da subito meraviglioso, la voluminosa massa dell'albergo (che mi era sembrato parecchio brutto in numerose fotografie) non disturba troppo e da subito si può scorgere qualche bell'esemplare di marmotta (o quantomeno quelle che la mia cagnolina Ambra non vede e non può far scappare).

In pochi minuti, su strada asfaltata, si arriva al lago del Zött dove oltre agli imponenti manufatti della diga c'è il pannello didattico che illustra il percorso che ci accingiamo a fare; oltre ad informazioni generali, profilo altimetrico e tracciato sulla mappa, ci sono le fotografie del ghiacciaio realizzate nel 1885 e nel 1950; il ghiacciaio com'è attualmente lo possiamo vedere proprio di fronte a noi.

Ghiacciaio del Basodino e morena sottostante
Ambra, il ghiacciaio del Basodino e la morena sottostante

Il sentiero inizia proprio nei pressi del pannello e presenta un piccolo tratto attrezzato con corde e successivamente un bivio dove si procede in salita verso sinistra. Si guadagna rapidamente quota e si ammira lo splendido paesaggio con il lago che mano a mano si rimpicciolisce, i bolli bianchi e rossi sono numerosi bisogna fare attenzione nel seguirli viste le numerose e bellissime “distrazioni” che la gita offre da subito. Salendo si vede distintamente la lunga morena che corre sotto il ghiacciaio ricca di numerosi fiumiciattoli che l'attraversano e si gioca ad immaginare il tracciato che dovremo poi seguire.

Il punto più alto dell'escursione (2420 m s.l.m.) si raggiunge in un paio d'ore ed è un luogo incantevole con i laghetti “Celestini”, ovviamente di formazione glaciale, che appaiono all'improvviso.

 

Laghetti
Laghetti "Celestini" sotto il ghiacciaio del Basodino

 

Il percorso sulla morena, con alcuni tratti su roccette, è davvero incantevole, ricchissimo d'acqua e di fioriture di ogni colore a formare un vero e proprio giardino costruito dalla natura.

 

Ambra ed eriofori
Ambra ed eriofori

 

Nel procedere, penso che per rendere l'escursione di oggi perfetta manca solo una cosa: l'incontro con gli stambecchi che so essere numerosi: non passa molto e la speranza si avvera con un'esemplare che ci studia neanche troppo lontano.

 

Lo stambecco tra rocce e fiori
Lo stambecco del Basodino tra rocce e fiori

 

Ci controlla senza scappare ed è davvero bello, immerso tra i colori delle rocce e dei numerosi fiori. Forse distratti dallo stambecco ci ritroviamo su di una crestina abbastanza ripida dove i segnali sul terreno sono cancellati e perdiamo il sentiero principale che porta ai punti successivi, la grotta dell’Acqua del Pavone e lo sprügh della Randinascia, luogo in cui si sono ritrovati resti risalenti all'età del bronzo attestanti la presenza umana. Il sentiero che seguiamo, non ufficiale ma con alcuni ometti, porta direttamente al lago del Zött ed è discretamente “avventuroso”, con tratto su rocce verticali ed ampio guado finale. Dalla costa del lago arriviamo al bivio di cui parlavo all'inizio ed al breve tratto attrezzato di fianco alla diga per prendere l'ultimo tratto asfaltato che conduce alla funivia di Robiei.

La promessa è quella di tornare per fotografare quello che manca ed avvistare altri stambecchi e nuove meraviglie della natura.

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Informazioni aggiuntive

  • TIPOLOGIA ITINERARIO: Escursione a piedi
  • DURATA ITINERARIO: 5 ore 30 Ca. per l'intero anello comprese le soste
  • DIFFICOLTA' ITINERARIO: Impegnativo
  • VALLE/LUOGO: Valle Bavona Vallemaggia
  • LUOGO DI PARTENZA: Robiei (san Carlo)
  • PARCHEGGIO: Facile e gratuito
  • DISLIVELLO: 800 mt. Ca.
  • LUNGHEZZA: 10,9 Km Ca.
  • PERIODO CONSIGLIATO: Estate
  • TIPO DI SEGNALAZIONE: Buona
  • CANI: Possibilità di incontrare animali
  • INTERESSE: panoramico culturale naturalistico didattico
Letto 1066 volte Ultima modifica il Venerdì, 18 Novembre 2016 17:23

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