Venerdì 22 Giugno 2018
Lunedì, 09 Maggio 2016 00:00

Fondo Li Gabbi - Alpe Scaredi con la neve

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Ambra nella neve, sullo sfondo la cima dellaLaurasca Ambra nella neve, sullo sfondo la cima dellaLaurasca Mario Parietti

Bellissima passeggiata con la neve di maggio: siamo in valle Loana, valle laterale della valle Vigezzo e porta d'ingresso per la Val Grande.

Siamo a Fondo Li Gabbi in Val Loana. Ampio parcheggio gratuito alla fine della strada asfaltata, in prossimità dell'inizio del sentiero.

Come arrivare: con l'auto bisogna dapprima raggiungere Malesco in valle Vigezzo - Dal lago Maggiore si sale da Cannobio risalendo tutta la valle Cannobina oppure da Locarno attraversando le Centovalli, oltrepassando Re una volta passato il confine con l'Italia. Terza possibilità d'accesso è la statale del Sempione: dopo Domodossola, c'è un'uscita ben segnalata per la valle Vigezzo - A Malesco, in centro paese si trovano le indicazioni per la valle Loana e Fondo Li Gabbi che si raggiunge in meno di quindici minuti.

Fondo Li Gabbi (1238 m s.l.m.) - Alpe Scaredi (1842 m s.l.m.).

Qualche tempo fa ho descritto la bellissima escursione che conduce alla vetta della cima della Laurasca (Link), nota cima panoramica all'interno della val Grande; era una passeggiata estiva, assolutamente imperdibile e molto consigliata. Oggi voglio raccontare un'escursione non programmata che ripercorre in parte lo stesso tracciato e porta alla base della cima della Laurasca stessa, in località Alpe Scaredi dove è presente un bivacco.

 

Alpe Scaredi
La Cima della Laurasca con la neve, salendo all'alpe Scaredi

La differenza, di non poco conto, è la neve, caduta abbondante durante la notte e causa del rinvio della manifestazione  "Montmatre in valle Vigezzo" mia meta iniziale (in realtà a Santa Maria Maggiore, luogo dove l'evento era programmato è soltanto piovuto ma il clima ed il freddo sono decisamente più invernali che primaverili). Il tracciato segue a grandi linee il sentiero estivo, sale gradatamente, rimane lontano da pendii ripidi e quindi dal pericolo valanghe ed è quindi consigliabile per una bella ciaspolata adatta a tutti.

Alla fine della strada asfaltata e dell'ampio parcheggio sottostante si trovano i cartelli che indicano la via da percorrere per l'alpe Scaredi: la prima parte della camminata può avvenire sia sulla sinistra sia sulla destra orografica del torrente, fino ad arrivare alle fornaci dove i sentieri si congiungono. Il luogo merita una sosta perchè le fornaci, in parte restaurate, hanno origini decisamente antiche ed alcuni cartelli ci permettono di conoscerne storia e funzioni; la calce tra l'altro, oltre all'impiego in edilizia, veniva utilizzata anche per la realizzazione dei celebri affreschi vigezzini. Se si sale tenendo la sinistra orografica del torrente, poco prima delle fornaci, presso un muro di sassi, s'incontra un cartello che ci parla "dell'arfenda" un'antica segheria mobile costruita direttamente nel bosco ed utilizzata per la realizzazione di mobili, serramenti e travi per tetti. Dopo la doverosa sosta s'inizia a seguire il tracciato dai numerosi scalini in pietra: i bolli bianchi e rossi sono coperti dalla neve ma il percorso da seguire è abbastanza evidente e soprattutto facilitato da alcuni escursionisti che ci hanno preceduto. La coltre bianca caduta nella notte riempie di fascino il panorama, la Laurasca è in bella vista in lontananza. Prima di arrivare all'alpe Scaredi, dove peraltro le tracce s'interrompono si passa per l'alpe Cortenuovo: dal parcheggio a Fondo Li Gabbi all'alpeggio occorrono un paio d'ore di cammino (tempo peraltro indicato sui cartelli all'inizio dell'escursione) comprese le soste alle fornaci.

 

Alpe Cortenuovo con la neve
Alpe Cortenuovo, una decina di minuti prima di arrivare all'alpe Scaredi

 

Alpe Scaredi con la neve
Alpe Scaredi con la neve

La discesa avviene seguendo a ritroso il percorso fatto per salire, prestando attenzione a non scivolare sulle rocce umide che lastricano abbondantemente il sentiero.

  • Se camminare con le racchette da neve è pratica di moda e sempre più diffusa, la coltre bianca regala al paesaggio atmosfere spesso fantastiche che sono bellissime da fotografare: sul sito un'apposita sezione è dedicata proprio alle escursioni con le ciaspole (Link).
  • Se vuoi esplorare il territorio del Verbano vai alla Homepage e scegli tra i vari menù di navigazione: trovi eventi e manifestazioni, escursioni, ci sono punti d'interesse, i luoghi dichiarati dall'unesco Patrimonio dell'Umanità, chiese, cascate, ristoranti e moltissimo altro ancora. Tutto il materiale è originale e appositamente realizzato. 
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Informazioni aggiuntive

  • TIPOLOGIA ITINERARIO: Escursione a piedi
  • DURATA ITINERARIO: 3 ore 30 minuti tra andate e ritorno
  • DIFFICOLTA' ITINERARIO: Adatto a tutti
  • VALLE/LUOGO: Val Loana
  • LUOGO DI PARTENZA: Fondo Li Gabbi
  • PARCHEGGIO: Facile e gratuito
  • DISLIVELLO: 600 mt. Ca.
  • CANI: Nessun problema segnalato
  • INTERESSE: panoramico culturale naturalistico didattico
Letto 2503 volte Ultima modifica il Mercoledì, 14 Febbraio 2018 15:15

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